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e-Vote, lo state facendo bene

Il 20 di Novembre il Ministero dell’Interno ci ha mandato una email per farci sapere che avrebbero aperto le votazioni su e-Vote, il portale per la simulazione del voto digitale degli italiani all’estero.

Con l’occasione desideriamo informarTi che proprio in virtù del possesso dell’identità digitale potrai partecipare alla prima simulazione del voto elettronico che sarà effettuata dal Ministero dell’Interno i prossimi 13 e 14 dicembre.

In attuazione dei commi 627 e 628 dell’articolo 1 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, infatti, il Ministero dell’Interno condurrà una simulazione del voto elettronico, in un ristretto ambito geografico, conformemente a quanto previsto dal decreto del 9 luglio 2021 di approvazione delle Linee Guida per la sperimentazione di modalità di espressione del voto in via digitale (i testi del decreto e delle Linee Guida sono reperibili al link: https://www.interno.gov.it/it/notizie/adottato-decreto-sperimentazione-voto-elettronico-politiche-europee-ed-i-referendum).

La simulazione non sarà effettuata in connessione a un evento elettorale reale e, quindi, non produrrà alcun effetto giuridico ma il risultato sarà essenziale per acquisire elementi concreti sulla futura percorribilità del voto elettronico come ulteriore modalità di voto.

Potranno partecipare, su base volontaria, i cittadini italiani residenti all’estero nelle circoscrizioni consolari di Londra, Monaco di Baviera, Charleroi e Stoccolma in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenza all’estero in uno degli ambiti territoriali sopra indicati,
  • maggiore età,
  • possesso dell’elettorato attivo,
  • possesso di un’identità digitale (SPID, CIE o CNS).

Quello che vorrei condividere qui non è tanto una discussione sulla sicurezza del voto elettronico, di per sè.
Non sapendo nel dettaglio come avviene il voto via posta (il sistema che usiamo per votare normalmente), ma considerando che implica l’invio delle schede al votante, che dopo aver votato rimanda la scheda al Consolato, che poi le invierà a Roma, non è possibile davvero giudicarne la sicurezza e il costo.
L’unica cosa che mi sembra certa è usando il voto elettronico si risparmia una discreta quantità di carta.

Piuttosto, è la qualità della comunicazione che mi ha positivamente colpito, e in generale il customer care.

Ieri dunque ho provato a fare la simulazione, ma non c’è stato verso di riuscire a passare il primo step, il login.
Le ho tentate tutte: browser, sistema operativo, connessione, nulla ha funzionato.
Quindi ho deciso di inviare una email per chiedere aiuto.

Email inviata al mattino, risposta nel pomeriggio:

Buonasera,

Il suo feedback è stato prezioso per migliorare l’esperienza di simulazione di voto elettronico degli italiani all’estero.

Stiamo gestendo la sua segnalazione. Le chiediamo gentilmente di attendere una nostra successiva comunicazione prima di riprovare nuovamente l’accesso all’area personale del portale https://evote.interno.gov.it.

Saluti,

Assistenza e-Vote

Mi ha colpito la gentilezza dell’email, e il fatto che sia arrivata, una email di conferma.
Quasi a mezzanotte ora italiana, è arrivata una nuova email:

Buonasera,

La ringrazio per la segnalazione e Le chiediamo di riprovare. Ci scusiamo per l’inconveniente.

Saluti,

Assistenza e-Vote

Ora, non so chi sia che mi ha risposto a quell’ora, ma chiunque sia stato, lo ringrazio vivamente.
E si, sono riuscita a fare la simulazione di voto stamattina.

Per quanto mi riguarda, lo state facendo bene.

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Discussione

  1. La cosa che sorprende è che questo tipo di balzi evoluzionistici stiano avvenendo con questo tipo di governo.
    Altro balzo, forse anche più importante, è un concorso nazionale per titoli ed esami per insegnanti di scuola secondaria dove il primo step non sarà il solito quizzone a cui eravamo abituati, di tipo nozionistico becero sulle varie discipline (dalle scienze naturali alla filosofia passando per le arti visive) ma un test su le conoscenza in campo didattico: pedagogia, psicologia, sociologia, antropologia, utilizzo della didattica digitale e le lingue straniere. Chi lo supererà poi sosterrà un orale sulla parte specifica della propria disciplina. Ha molto più senso!
    Vorrei pensare che si è arrivati a questi balzi sulla base di processi già iniziati con altri governi o che finalmente i vari ministeri non lavorino più solo su indicazioni del politico di turno, ma abbiano acquisito una capacità autonoma di far bene alcune cose...

    1. Oh si, molto più senso davvero! Non sapevo.
      Spero proprio che sia come dici, che abbiano finalmente cominciato a lavorare in autonomia, perché sarebbe l'unico modo per riuscire a fare qualcosa di sensato.

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