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26 Ottobre 1933 – 27 Dicembre 2023

Mi è sembrato doveroso scrivere qualcosa qui a proposito di mia madre, che è venuta a mancare quattro giorni fa. Aveva 90 anni, da più di 15 aveva l’Alzheimer. E’ morta di cause naturali, e non sembrava che stesse soffrendo.

Mia madre è stata una persona del secolo scorso, per tanti motivi.
Nata a Poggio Sannita, provincia di Isernia, nella regione che non esiste, il 26 Ottobre, fu registrata il 28 perché all’epoca c’era il fascismo, e il 28 Ottobre era la ricorrenza della marcia su Roma; se non ricordo male, ai bambini che nascevano in quel giorno veniva dato una sorta di premio (che a loro non venne dato, ovviamente).
Penultima di quattro sorelle, si era trasferita a Roma con la famiglia quando era ancora piccola, dove poi aveva conosciuto nostro padre. Con lui, e poi noi, ha girato tutta l’Italia.

Una delle cose che ci ha insegnato, come ha detto mio fratello durante il funerale, è il non essere attaccati al denaro, non essere avidi e taccagni. L’altra, almeno nella mia esperienza, è stata l’uguaglianza tra i sessi, che all’epoca era decisamente un concetto rivoluzionario.

E’ stata anche una persona narcisista: egocentrica, anaffettiva, con la tendenza a mettersi in mostra, aveva una scarsa empatia e si preoccupava di cosa avrebbe pensato la gente.
Le sue classiche frasi famose, rivolte a me ma non solo, sono cose tipo Hai fatto solo il tuo dovere, Ma tu sei pazza!, Non ne saresti capace, e Ma che ti piangi a fare, tanto non cambia niente.
Chi ha avuto un genitore narcisista, e una famiglia disfunzionale, sa di cosa sto parlando.

Siamo andati in Italia per il suo funerale, un po’ di corsa, ma è stato bello stare tutti insieme, nonostante tutto.
Auguro a lei e a tutti noi di trovare un po’ di pace, adesso che si è concluso questo capitolo della nostra vita.

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