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WordCamp Verona 2023

Non ho avuto il coraggio di guardare il filmato del mio intervento al WordCamp, e in realtà non credo che lo farò in futuro. Ma posso dire che è stata una bellissima esperienza, tanto che sto pensando di andare al WordCamp Europe l’anno prossimo a Torino.

Non ho seguito tutti i talk che avrei voluto, ma quelli che ho visto mi sono piaciuti molto.
Ad esempio, FSE: da dove comincio? di Gloria Liuni, The day I became an Open Source software developer di Dennis Ploetner, Il mondo dei negozi online con WordPress sta veramente cambiando? di Marco Nicastro, e WCAG 2.2: ci siamo! Cosa cambia per l’accessibilità? di Stefano Minoia.
Consiglio vivamente di vedere i loro interventi, se potete.

In generale, mi ha fatto piacere vedere persone conosciute, conoscere persone nuove, farsi molte chiacchierate utili e futili.
Il filo conduttore, soprattutto quando si è parlato di lavoro, è sempre stato: in Italia i lavoratori sono tendenzialmente maltrattati, sfruttati, e sottopagati.
C’ero anch’io in quel girone infernale, prima del 2015, e quindi mi dispiace sentire che le cose non sono cambiate, e mi dispiace per queste persone, che sono intelligenti e capaci, e meriterebbero di meglio.
Ma mi sento anche molto felice di aver fatto la scelta di sottrarmi a quell’inferno.
Mi piacerebbe, come al solito, riuscire a convincere qualcuno a fare una scelta simile alla mia, ma mi rendo conto dei problemi e dei limiti. In ogni caso, se mai qualcuno avesse bisogno di qualche dritta, io sono sempre disponibile.

Volevo anche ringraziare gli organizzatori e i volontari del WordCamp, che sono stati magnifici. Grazie davvero!

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