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Il negozio di specchi

Sono quasi tre settimane che ho cominciato a lavorare per l’azienda che “è una delle più grosse aziende nel mercato dei cosmetici, dei profumi e dei prodotti per la cura della pelle e dei capelli”. Per buona parte del tempo sono stata in realtà nella filiale di una ridente cittadina del sud, per fare formazione, e nella mia sede principale a Londra ho lavorato solo per tre giorni.

Questo è più o meno il dialogo che si svolge ogni volta che vado nella sede di Londra, tra me e me.

Io: Ma questo ufficio è bellissimo! Ed è il mio ufficio! Guarda le sedie ergonomiche, le scrivanie super organizzate, i due monitor a disposizione su ciascuna scrivania!
Me: Aspetta, guarda che fino a che non avrai finito il periodo di prova non sara’ esattamente il tuo ufficio. Sarai ospite per un certo periodo di tempo.
Io: Ma hai visto che meraviglia i bagni? Sembra di stare in una Spa!
Me: Si, ok, ok, non ti ci affezionare troppo
Io: E la cucina? Quanto non è bella e attrezzata la cucina?
Me: Basta, dai.
Io: Ma vogliamo parlare della mensa? Che poi, chiamala mensa, con quei tavolini, quei divanetti, il cibo sano e ottimo!
Me: Insomma, basta.
Io: E la terrazza all’ottavo piano! E i balconi al settimo e al sesto piano, i centri formazione!
Me: Piantala.
Io: Il parrucchiere interno! I corsi di yoga!
Me: Falla finita!
Io: E il negozio interno, parliamo del negozio interno, tutto scontato due volte!
Me: Te lo ricordi o no che per usufruire del negozio interno deve passare almeno un mese?
Io: Ecco, sempre la solita guastafeste.
(Io smette di parlare e s’imbroncia)

Soprattutto, la sensazione è quella di essere fuori posto, come un elefante in un negozio di specchi.

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