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I am not an early bird or a night owl. I am some form of permanently exhausted pigeon


There and back again


06 Settembre 2015

Dopo quasi sette mesi, tornare in Italia è stato diverso da come me lo sarei aspettato.
Credevo di avere un enorme attacco di nostalgia, di ritrovarmi a pensare di voler tornare a tutti i costi.
E invece no.
Intendiamoci: mi ha fatto molto piacere rivedere gli amici e i parenti, rivedere i luoghi in cui ho vissuto per 15 anni, mi è dispiaciuto partire, ma non ho avuto quella sensazione tremenda di dispiacere che, per esempio, avevo avuto tanti anni fa quando ero andata via da Roma.

Durante i primi mesi a Londra ho avuto un momento orribile in cui avrei dato un rene pur di tornare indietro. Quello di cui mi sono resa conto adesso, dopo essere tornata, è che quello che mi mancava davvero non era Milano, non erano la mia lingua, non erano gli amici, ma la mia casa.
Un luogo solo mio dove rifugiarmi, un luogo dove riposare e stare bene.
E infatti dopo aver trovato un posto del genere anche a Londra le cose sono cambiate, e anche i miei pensieri.

Una cosa che credo di non essere riuscita a trasmettere agli amici, parlando con loro di persona, è quanto sono cambiata.
Vedo i pregi e i difetti dell’Italia, vedo i pregi e i difetti dell’Inghilterra.
Non riesco più a dare giudizi semplici su qualsiasi cosa, perché ho in mente quanto possono essere differenti gli approcci e le soluzioni a uno stesso problema, e non è detto che uno sia semplicemente migliore dell’altro.

Una cosa rimane: amo l’Italia, molti italiani sono persone uniche che hanno fatto cose meravigliose, non c’è soltanto la crisi economica, la politica corrotta, e lo sfacelo dell’ignoranza. Ancora una volta, è più complicato di così.

Abbiamo fatto tante foto alle zone di Milano che sono cambiate, come fossimo stati dei turisti. Siamo andati a Expo per una sera e se tutto va bene ci torneremo presto per starci almeno un giorno intero, perché è bellissimo, al di là di tutte le solite sciocche critiche.

Ma tornare a Londra è stato bello. Qui c’è la mia casa, piano piano ci stiamo portando le nostre cose, e sta diventando sempre di più quel luogo sicuro dove riposare. E Londra mi assomiglia di più, è la città che avevo sempre sognato, non finisce mai di stupirmi e di raccontarmi qualcosa di nuovo. Il cambiamento e le cose nuove sono diventate una specie di droga di cui non ne ho mai abbastanza.

Il viaggio per venire qui è stato un viaggio di sola andata. Non c’è modo di tornare indietro, anche volendo, perché non potrei mai più vedere le cose alle stesso modo. E ne sono molto felice.
A livello di emozioni, c’è molto in questo semplice articolo.
Una parte di me vive ancora a Milano, come vive a Borgomanero, o a Roma. Ma la parte che mi piace di più vive ora a Londra.

There and back again


06 September 2015

After almost seven months, returning to Italy was different from what I would have expected.
I thought I had a huge attack of nostalgia, to find myself thinking of wanting to return at all costs.
But no.
Mind you: I was very pleased to see friends and relatives, review the places where I lived for 15 years, I was sorry to leave, but I did not have that tremendous feeling of regret that, for example, I had many years ago when I was left from Rome.

During the first months in London I had a horrible moment when I would have given a kidney to go back. What I realized now, after being back, is that what I really missed was not Milan, it was not my language, it was not my friends, but my home.
A place only mine where to take refuge, a place to rest and feel good.
And in fact, after finding a place like this in London, things have changed, and even my thoughts.

One thing I think I could not pass on to friends, talking to them in person, is how much I’ve changed.
I see the merits and defects of Italy, I see the merits and defects of England.
I can no longer make simple judgments about anything, because I have in mind how different approaches and solutions can be to the same problem, and it is not said that one is simply better than the other.

One thing remains: I love Italy, many Italians are unique people who have done wonderful things, there is not only the economic crisis, the corrupt politics, and the collapse of ignorance. Again, it’s more complicated than that.

We took lots of photos of the areas of Milan that have changed, as we had been tourists. We went to Expo for one night and if all goes well we will be back soon to stay there at least a whole day, because it is beautiful, beyond all the usual silly criticism.

But coming back to London was nice. Here is my house, we are slowly bringing our things, and it is becoming more and more that safe place to rest. And London looks more like me, it’s the city I’ve always dreamed of, it never ceases to amaze me and tell me something new. Change and new things have become a kind of drug I can not get enough of.

The trip to come here was a one-way trip. There’s no way to go back, even if you want, because I could never see things the same way again. And I’m very happy.
On the level of emotions, there is a lot in this simple article.
A part of me still lives in Milan, as he lives in Borgomanero, or in Rome. But the part that I like most lives now in London.

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