xlthlx

I am not an early bird or a night owl. I am some form of permanently exhausted pigeon


Un anno fa


01 Agosto 2015

Un anno fa il primo di agosto cominciavano le mie ferie forzate.
A distanza di un anno lo posso dire: a luglio avevo cambiato lavoro, sempre un contratto a progetto, di un mese, e ancora prima di firmare avevo chiesto se, posto che ci fosse la volontà di continuare la collaborazione, il nuovo contratto sarebbe cominciato ad agosto o a settembre. Mi era stato riposto che il nuovo contratto sarebbe cominciato subito dopo il primo (ho ancora le email a riguardo, lo posso dimostrare).
E invece alla fine di luglio mi era arrivata la sorpresa: no, non avrei comunque avuto un nuovo contratto a partire dal primo di agosto, ma forse a cominciare da settembre, sostenendo anche che ero stata chiaramente avvertita della cosa.
Se penso a quanto e come è cambiata la mia vita in un anno, o meglio, in sette mesi, quasi quasi non ci credo nemmeno io.
Non ho soltanto un contratto permanent e un discreto stipendio, ma anche 25 giorni di ferie all’anno, la pensione integrativa, 37,5 ore lavorative alla settimana (e difficilmente ne faccio di più), e posso anche sperare di ottenere qualcosa di meglio, col tempo.
E non ho cambiato lavoro rispetto a quello che facevo in Italia, né tantomeno lavoro di più o meglio: faccio le stesse cose con lo stesso impegno.
Credo che quello che è successo allora abbia contribuito alla decisione di andarsene, ma se allora mi sentivo arrabbiata e delusa, adesso mi sento dispiaciuta.
Dispiaciuta per la mia patria che ha tanto da dare, che ha creatività e ingegno, che sa fare tante cose molto meglio di quanto non le sappiano fare qui, eppure non è capace di sfruttare quelle potenzialità.

A year ago


01 August 2015

A year ago, on the first of August, my forced holidays began.
After a year I can say: in July I had changed jobs, always a project contract, a month, and even before signing I asked if, as long as there was a willingness to continue the collaboration, the new contract would start in August or September. I had been told that the new contract would start immediately after the first one (I still have emails about it, I can show it).
But at the end of July I had the surprise: no, I would not have had a new contract starting from the first of August, but maybe starting from September, also claiming that I had been clearly warned about it.
If I think about how much and how my life has changed in a year, or rather, in seven months, I almost do not believe it either.
I have not only a permanent contract and a decent salary, but also 25 days of vacation a year, the supplementary pension, 37.5 working hours a week (and I hardly do more), and I can also hope to get something better , over time.
And I have not changed jobs compared to what I was doing in Italy, much less work more or better: I do the same things with the same commitment.
I believe that what happened then contributed to the decision to leave, but if I felt angry and disappointed at the time, I now feel sorry.
Displeased for my country that has so much to give, which has creativity and ingenuity, which can do many things much better than they can do here, yet it is not able to exploit those potentials.

Commenta

Utilizzando questo blog, accetti l'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi