xlthlx

I am not an early bird or a night owl. I am some form of permanently exhausted pigeon


Andare dal parrucchiere


10 Aprile 2015

Anche in Italia trovare il parrucchiere giusto non è una cosa semplice, in un paese straniero ovviamente è peggio.

Ma dopo due mesi passati qui avevo proprio bisogno di tagliare e tingere i capelli.

Ho fatto un primo esperimento in un piccolo parrucchiere nella zona vicino a Sweet Cottage, a basso costo, andato abbastanza male, anche se per fortuna tutto sommato il mio taglio corto riesce a sopportare anche il peggiore dei parrucchieri.

Ho quindi deciso di affidarmi a una di quelle catene costosissime, o quantomeno a un parrucchiere non sotto costo.

Sono andata a chiedere a uno in particolare, e mi ha spiegato che se volevo fare il colore dovevo fare un test allergico per 24/48 ore con una delle loro tinture, oltre a prenotare dopo aver finito il test.

Ho provato a guardare anche altri parrucchieri e anche loro richiedevano questo benedetto test.

Sinceramente non ne capisco il motivo, ma per fortuna ho trovato un articolo che parlava bene un di parrucchiere a prezzi umani: sono quindi andata da Splash, in Leicester Square. Costo, taglio e tinta, 57 sterline, in proporzione molto vicino a quello che pagavo a Milano, e nessun test preliminare.

La persona che ha preso la mia prenotazione è un’italiana, quella che poi mi ha fatto il tutto (la mattina di Pasqua) una francese. Devo dire di essere molto soddisfatta della tinta, le ho detto che volevo il mio colore naturale ed è proprio il mio colore; un po’ meno del taglio, che non è fatto male davanti ma dietro me li ha resi dritti, un po’ a scodella.

L’impressione è che, quantomeno per il taglio, seguisse un preciso format, senza guardare l’insieme.

Tutto sommato però sono soddisfatta, e penso che tornerò lì, magari stavolta cercherò di farmi fare il taglio da un italiano.

In generale il posto è meno pulito e ordinato di quello che frequentavo in Italia, loro sono lenti, qualsiasi cosa facciano, e se hanno 5/10 minuti liberi, invece di occupare il tempo facendo qualcosa di semplice, si fermano, diversamente da quello che vedevo dalla mia amata parrucchiera. Ma tutto sommato va bene così, e mi sento di consigliarlo.

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Go to the hairdresser


10 April 2015

Even in Italy finding the right hairdresser is not a simple thing, in a foreign country it is obviously worse.

But after two months here I really needed to cut and dye my hair.

I did a first experiment in a small hairdresser in the area near Sweet Cottage, cheap, it went badly, although fortunately all in all my short cut can withstand even the worst hairdressers.

So I decided to entrust myself to one of those expensive chains, or at least to a hairdresser not under cost.

I went to ask one in particular, and explained that if I wanted to do the color I had to do an allergy test for 24/48 hours with one of their dyes, besides booking after finishing the test.

I also tried to look at other hairdressers and they also required this blessed test.

Honestly I do not understand why, but luckily I found an article that spoke well of a hairdresser at human prices: so I went from Splash, in Leicester Square. Cost, cut and dye, 57 pounds, in proportion very close to what I paid in Milan, and no preliminary test.

The person who took my booking is an Italian, the one who then gave me everything (Easter morning) a Frenchwoman. I must say that I am very satisfied with the color, I told her that I wanted my natural color and it is my color; a little ‘less than the cut, which is not hurt in front but behind me made them straight, a bit’ in the bowl.

The impression is that, at least for the cut, followed a precise format, without looking at the whole.

All in all, however, I am satisfied, and I think I will return there, maybe this time I will try to get the cut by an Italian.

In general the place is less clean and tidy than what I was in Italy, they are slow, whatever they do, and if they have 5/10 free minutes, instead of taking the time doing something simple, they stop, unlike what I saw from my beloved hairdresser. But all in all, that’s okay, and I can recommend it.

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2 commenti
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kOoLiNuS

Mi hai fatto tornare agli anni degli studi in Romagna, dove dopo quasi trent’anni dallo stesso barbiere che mi “serviva” sin dal primo taglio di capelli dovetti fare di necessità virtù e scegliermene un altro.

Non sono mai più stato bene come dal mitico (per me) Minguccio …

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le trecce di xlthlx

3 April 2019

Piccola storia triste di un Paese che crede di essere ancora un Impero.

Vivi in un condominio di 28 piani. Diciamo al quattordicesimo. Per entrare ed uscire dal condominio tu e chi viene a trovarti e portarti merci può usare l'ascensore o le scale interne. Non esistono scale esterne. 
Ad un certo punto decidi che l'Amministratore è diventato troppo esoso e che le spese condominiali non ti stanno più bene. Chiedi di staccarti dal condominio, cessando di pagare le spese. Ovviamente, non usufruirai nemmeno dei benefit, tipo… l'ascensore, ad esempio. Non puoi staccare il tuo appartamento nel bel mezzo dell'edificio e portarlo altrove, quindi sei bloccato lì. Devi uscire e fare entrare o morirai di sete, fame, malattie...

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