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#358 – Google Inbox

Premessa: se volete una recensione seria e ben fatta, andate a leggere qui.
Mercoledì sera mi è arrivato l’invito da parte di Google, e il giorno dopo ho iniziato a usare Inbox al posto della classica Gmail.
La prima impressione è stata decisamente positiva: Inbox è graficamente riposante, ben fatto, snello, veloce. Il concetto di base è che le email sono task, e tutta l’interfaccia è basata su questa impostazione, il che devo dire non è affatto diverso dall’uso che ne faccio io.
Dopo due giorni mi ci sono già praticamente abituata, e mi piace molto.
Però dal mio punto di vista ha tre difetti: il primo, meno grave, che non è facile cancellare le email. Rispetto a prima vanno fatti due click invece di uno, e la cosa è abbastanza fastidiosa. Inoltre non c’è modo di cancellarle definitivamente, cosa che io di solito faccio spesso. Questo rientra nella concezione dell’email come task, ma sinceramente a me la cosa non piace.
Il secondo non è gravissimo ma è scocciante: la mancata integrazione con le Apps. Gmail mi aveva abituato a tante piccole comodità che in Inbox non ci sono, e ne sento la mancanza.
Il terzo difetto infine è quello per cui per ora non posso e non voglio sostituire Gmail con Inbox: non c’è modo di gestire i contatti. La mia rubrica è estremamente curata, non colleziono indirizzi automaticamente ma li aggiungo quando mi servono.
Questo è molto grave secondo me, anche perché i contatti sono gli stessi che poi ho sul cellulare.
Insomma la speranza è che sia un prodotto non finito, e che certe cose andranno a cambiare col tempo. Sicuramente se non ci sarà la gestione dei contatti, una gestione intelligente, sarà un problema, e se dovessero passare da Gmail a Inbox senza poter tornare indietro ho l’impressione che sarebbe la volta buona, dopo 10 anni, che abbandonerei la posta di Google.

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