Con l’autunno ricominciano i telefilm e ne vengono lanciati di nuovi. Alcuni sono un po’ deludenti (per esempio, a me Gotham proprio non mi ha entusiasmato), altri invece si rivelano delle vere e proprie chicche.
Forever è una di queste chicche: serie americana trasmessa da ABC, cominciata il 22 settembre, arrivata alla quarta puntata, di per sé la trama non è particolarmente originale nei temi trattati, ma nel modo in cui li tratta.
Protagonista della serie è un medico legale che ha circa duecento anni, perché ogni volta che muore si ritrova vivo nell’acqua. Fa il medico legale perché sta cercando un modo per riuscire a morire, ed è convinto che lo troverà studiando la morte.
Il tema dell’immortalità e i problemi correlati non è appunto una novità (ad esempio, Highlander), nemmeno il fatto che, avendo duecento anni, il protagonista ha particolari capacità deduttive (The Mentalist, ma anche Sherlock).
Eppure, sarà per via della bravura del protagonista, ma anche degli altri personaggi, oppure per il modo di raccontare questi personaggi, o per l’originalità con cui la serie si sta svolgendo, il tutto risulta non solo convincente ma anche interessante.
Non intendo dire che potrebbe diventare un capolavoro, ma di sicuro è ottimo intrattenimento.