Outlander è una serie tv fantasy americana creata da Ronald D. Moore, iniziata il 9 agosto e arrivata alla sua quarta puntata, trasmessa da Starz. Si basa sulleOutlander series diDiana Gabaldon.
La storia narra di Claire Randall, un’infermiera che si ricongiunge col marito dopo la seconda guerra mondiale per una seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Lei e il marito assistono a una cerimonia di moderni Druidi, e quando Claire, incuriosita da una delle pietre del circolo dove si svolgeva la cerimonia, tocca la pietra, viene portata indietro nel tempo fino al 1743, dove tra le altre cose conosce l’antenato di suo marito.
La storia è molto piacevole, i protagonisti piuttosto bravi, a me fa impazzire l’accento degli scozzesi e tutte quelle parole che non sono molto comuni, come lass (ragazza, fanciulla), o Sassenach (Inglese).
Sono splendide anche le musiche, di quel Bear McCreary che con Ronald D. Moore aveva già fatto le mini serie di Battlestar Galactica, autore che amo moltissimo.
Insomma, in generale secondo me merita almeno una possibilità, se vi piace il genere.

Un aneddoto curioso a proposito della serie: ascoltando la musica della sigla, ero convinta che fosse una canzone tradizionale scozzese, ma non mi tornavano le parole e la ricordavo arrangiata con la sola cornamusa. Non ho proprio idea da dove derivi il mio ricordo, ma avevo ragione: la sigla è un riarrangiamento di Skye Boat Song, a cui è stato cambiato il testo, come dice lo stesso Bear McCreary in un post del suo blog dove spiega come ha creato le musiche per la serie.

La versione che si avvicina di più al mio ricordo è questa di seguito (la parte iniziale), ma il mistero rimane.

Una nota: ne consiglio vivamente la visione in lingua originale, perché in questo caso sia le parole usate che gli accenti verrebbero, per forza di cose, persi in un eventuale doppiaggio, e quindi anche buona parte del senso della serie.