No, non mi riferisco all’omonimo film dei fratelli Cohen, e tra l’altro devo ammettere di non averlo mai visto (mancanza che colmerò a breve, spero), ma alla serie tv.
È difficilissimo descrivere la serie rendendole giustizia; è una di quelle che vanno annoverate nella fortunata sequenza di ottimi prodotti che, per nostra fortuna, le varie emittenti ci stanno proponendo (insieme, ad esempio, alla prima stagione di True Detective, di cui ho già scritto, che è stata un vero e proprio capolavoro).
La prima stagione, di 10 episodi, è cominciata ad aprile ed è stata trasmessa da FX e si concluderà oggi.
Protagonisti un grandissimo Martin Freeman, che riesce ad essere antipatico interpretando un uomo succube di tutto e di tutti, e un meraviglioso Billy Bob Thornton, che interpreta un killer professionista che coinvolge Freeman in una serie di omicidi, trasformandolo da vittima in carnefice. Insieme a loro una poliziotta intelligente e tenace, attorniata da colleghi un po’ lenti e sciocchi, che ricostruisce la storia e cerca in tutti i modi di incastrarli.
La serie è ambientata nel 1996, e millanta di raccontare una storia vera.
La storia non è soltanto intrigante, ma anche divertente, soprattutto la parte del killer.