Mi sono permessa di pensare che tutto sommato la mia salute non stava andando così male.
Mi sono permessa addirittura di allenarmi un po’ con la cyclette.
Ho pensato che fare una lunga passeggiata per Milano come se fossi stata una turista mi avrebbe fatto bene.
Mi sono anche permessa di pensare che stavo facendo tutto quello che potevo, umanamente parlando, per superare questo periodo difficilissimo.
Mi sono permessa di pensare che rispetto all’anno scorso le cose andavano decisamente molto meglio.
Mi sono anche permessa di sentirmi bene. Per un giorno, finalmente, avevo una piacevole sensazione di benessere.

La giusta punizione è arrivata poco prima che finisse la giornata: è tornato il mal di schiena, come se i mesi passati a fare fisioterapia, tens, a cercare di stare meglio non ci fossero mai stati.
Adesso faccio fatica a camminare, a stare in piedi, seduta, sdraiata, esattamente come un anno fa.
Perché? Non si sa, è come dopo un’operazione andata bene: non è chiaro perché la ferita non si richiuda (parole del neurochirurgo, non mie).
Non c’è medicina che mi faccia passare il dolore.

Ho davvero esaurito le opzioni.
Non posso far altro che cedere le armi, restituirle in ginocchio e chiedere perdono.
Per cosa, ancora non l’ho capito.