xlthlx

I am not an early bird or a night owl. I am some form of permanently exhausted pigeon


Sospetta pericardite


27 Gennaio 2010

“Ma sono due giorni che ha dolore al petto e non è andata al pronto soccorso?”
No.

Visto che il dolore cambiava a seconda della posizione, ho pensato che fosse muscolare, e non sono il tipo che si allarma facilmente. Più che altro, erano due notti che dormivo malissimo.
Non avevo però considerato che ci poteva essere un’altra possibilità: sospetta pericardite.
Il mio dottore quindi mi ha spedito al pronto soccorso armata di queste due paroline.

Al Fatebenefratelli sono stati veloci, efficienti e simpatici: mi hanno ribaltata come un calzino (bello sentire il battito del proprio cuore durante un’ecografia) e il cardiologo, simpatico signore che ha scherzato in bergamasco con l’infermiere (che mi stava bucando entrambe le braccia) facendomi ridere non poco, mi ha rimandato a casa dopo un paio d’ore con l’ordine tassativo di stare a riposo per 7 giorni.
Non sembra pericardite, ma una banale infiammazione, forse postumo delle passate infezioni; in ogni caso se non migliorassi, ma sto già migliorando, dovrei rifare un’ecografia di corsa.
Il cardiologo mi ha spiegato per bene la questione, e a parte che dovrei starmene tranquilla per un mese, se avessi davvero la pericardite sarebbe una scocciatura, ma nulla di grave.

La parte davvero brutta dell’essere lì è vedersi di fronte il letto accanto al quale anni fa avevo passato tre giorni d’inferno.
Per fortuna stavolta è andata diversamente, anche se riguardava me direttamente.

Ieri poi sono dovuta andare di nuovo dal dottore (lui, nonostante l’abbia chiamato, s’è guardato bene da fare una visita a domicilio) per il certificato, poi all’INPS e in posta per spedirlo. Ringrazio molto per la burocrazia inutile, che mi ha fatto perdere un giorno di riposo, e ringrazio il cielo per aver fatto nevicare proprio quando sono uscita.

Come ho già scritto ieri, spero proprio di aver esaurito la sfiga in questo primo mese dell’anno, e che i prossimi saranno meravigliosi. Anche perché oggi comincia la parte difficile: misurarsi con la noia, che devo evitare tutte le attività che affatichino il cuore.
Si, anche quella.

Suspected pericarditis


27 January 2010

“But are you two days in the chest and did not go to the emergency room?”
No.

Since the pain changed according to position, I thought it was muscular, and I’m not the type that easily alarms. More than anything, it was two nights that I slept badly.
But I had not considered that there could be another possibility: suspected pericarditis.
My doctor then sent me to the armed emergency room of these two little words.

At Fatebenefratelli they were fast, efficient and nice: they turned me over like a sock (nice to hear the beating of one’s heart during an ultrasound) and the cardiologist, nice gentleman who joked in Bergamo with the nurse (who was both boring arms) making me laugh a little, sent me home after a couple of hours with the strict order to stay at rest for 7 days.
It does not seem pericarditis, but a banal inflammation, perhaps posthumous of past infections; in any case if I did not improve, but I’m already improving, I should redo a running ultrasound.
The cardiologist explained to me the question well, and aside from that I should be quiet for a month, if I really had the pericarditis would be a nuisance, but nothing serious.

The really bad part of being there is seeing the bed next to which years ago I had spent three days in hell.
Luckily this time it was different, even if it concerned me directly.

Yesterday I had to go to the doctor again (he, despite having called him, looked good to do a home visit) for the certificate, then the INPS and mail to send it. Thank you very much for the useless bureaucracy, which made me lose a day of rest, and I thank heaven for making it snow just when I left.

As I wrote yesterday, I hope to have exhausted the bad luck in this first month of the year, and that the next will be wonderful. Also because today begins the difficult part: to measure oneself with boredom, that I must avoid all the activities that affatulate the heart.
Yes, even that.

14 commenti
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Mitì

Il freddo di questi giorni non è di aiuto. Stai riguardata e riposati quanto il dott ti dirà di riposare, vedrai che passerà tutto. :-***

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xlthlx

Yep, me ne sto in casa di sicuro, anche se morirò di noia :*

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.mau.

»Si, anche quella.

vuol dire che andrai avanti col blog :-)

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xlthlx

LOL stavo già pensando di fargli un template nuovo ;)

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Alberto

»Si, anche quella.

Sicura che sia vietata anche se ti metti tranquilla tranquilla e fai fare tutto a lui? :P
Sai com’è… meglio di niente!

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xlthlx

LOL sicura no, ma meglio non rischiare ;)

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byb

campo minato? sudoku?

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xlthlx

Urgh, anche no :)

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vitalux

“Quella” non è un’attività a rischio se fatta con moderazione e magari in un ambiente caldo e accogliente.

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xlthlx

E se lo dici tu, io mi fido :D

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xlthlx

Oddio, la mia coniglia si è sgolata per leggere quel link :D Cmq lo capisco meglio in inglese ;) Grazie, ne terrò conto :)

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vitalux

Sì, insomma non riuscivo a metterti il link giusto ma una frase come “The physical exhaustion during sexual activity is within the range of the daily-life workload.” è abbastanza rassicurante.

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xlthlx

Abbastanza, si :)

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le trecce di xlthlx

22 April 2019

Does our culture over-prize motherhood? Yes – and it has become worse, we’ve slid backwards. Motherhood is thought of as a choice but some people have that choice taken away. I’m always shocked when people ask: “Have you got children? Why not?” I’ll think: I don’t want to explain that to you. Or: “You’d make […]

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