Nonostante certe dinamiche mi siano ben note, riescono ancora a stupirmi.
Tutto nasce da un messaggio che dice:

Chi sta in zona Milano e gli garba la musica classica e non disdegnerebbe il biglietto per un concerto?

Io, diamine.

E così è stato: nonostante lo sciopero dei mezzi pubblici, siamo arrivati ben 5 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.
All’Auditorium laVerdi non ero mai stata, nonostante avessi visto i lavori di ristrutturazione anni fa, e devo dire che mi ha davvero impressionato soprattutto per l’acustica.
Ma ho apprezzato anche la presenza di soli appassionati, che ascoltavano in perfetto silenzio, quando invece più di una volta al Teatro alla Scala il concerto era costellato di sottofondo di chiacchiere e telefonini.

Il concerto è stato molto buono, anche se ho un po’ sofferto per i fiati fuori tempo durante La Grande di Schubert.
Buon direttore, che ovviamente non tutti possono essere Solti, violino e violoncello di tutto rispetto.

Insomma, devo ringraziare Zurigo Turismo per avermi fatto conoscere l’Auditorium, che ha anche una stagione di tutto rispetto, e per la meravigliosa serata.

Ho sempre visto Zurigo di fretta, per lavoro, a parte una breve gita sul lago, e mi è davvero tornata la voglia di ascoltare la musica che ho sempre amato, da quando ero piccolissima.
E perciò ho l’impressione che a dicembre nulla mi fermerà dall’andare a sentire Tchaikovsky, il mio primo grande amore musicale.