scarpeOggi voglio raccontare una storia un po’ surreale a lieto fine.

Il 15 Maggio scorso entro nel negozio Bata di Via Orefici 22 a Milano per vedere come mi stanno le scarpe che sono nella foto.
Entro, chiedo il mio numero alla commessa (il 36), lei torna con una scatola presa dal magazzino. Provo le scarpe: la sinistra mi sta un po’ strettina, ma la commessa mi rassicura e mi consiglia di metterle in casa prima di metterle fuori, per allargarle un po’. Mi piacciono molto e quindi le acquisto.

Il giorno dopo a casa le provo di nuovo, e mi rendo conto che la sinistra è davvero troppo strettina. Allora mi viene il dubbio e guardo: la sinistra non è un 36, ma un 35.

Purtroppo avevo buttato via lo scontrino, ma avendo pagato con la carta di credito avevo almeno l’avviso via e-mail. Torno dunque ben decisa al negozio.

In poche parole, hanno controllato se avevano dei numeri spaiati ma non ce n’era traccia: l’unica ipotesi plausibile quindi è che fossero state messe così già nella scatola. La cosa buona è che sono state gentili, la commessa che mi aveva servito si è scusata (ma mi sono scusata anch’io per non aver controllato prima) e mi hanno cambiato le scarpe.
Insomma, se vi piace qualcosa di quella marca e siete di Milano, vista la cortesia e la gentilezza, vi consiglio vivamente quel negozio. E sono anche molto ben forniti.

N.B.: nessuna xlthlx ha ricevuto alcun compenso per questo post etc.