xlthlx

I am not an early bird or a night owl. I am some form of permanently exhausted pigeon


Incubi


14 Aprile 2009

Sono giorni che mi dico: dovrei scrivere qualcosa su quello che è successo in Abruzzo.
Il problema è che non trovo le parole. Per quanto mi sforzi, non riesco a trovare il bandolo della matassa.
Perché di pensieri invece ne ho tanti.

Allora preferisco raccontare qualcosa di futile: sono ormai giorni che ho degli incubi.
Ho sognato che mi rubavano tutto, ho sognato di perdere il lavoro, e stanotte ho sognato che mi sfrattavano da casa, e piangevo, non sapendo cosa fare.

Mi sveglio triste, col sogno ancora incollato addosso, come un brutto vestito.
Sento il peso delle spalle, coi muscoli che sono un blocco unico di stress doloroso che ormai faccio troppa fatica a togliermi di dosso, e penso che dormirei almeno due giorni di fila, senza nemmeno mangiare.

Poi vado a farmi il caffè. E mi ricordo che la mia metà dolce mi ha omaggiato di una macchinetta nuova fiammante che fa un caffè meraviglioso.

Potrei perdere tutto, ma sarebbe difficilissimo vivere senza le persone che ho accanto.
E quindi per quanto abbia donato qualcosa (un piccolo contributo che è solo una goccia nel mare), per quanto mi sforzi a mio modo di essere utile in tutto questo, una cosa non posso donare a quelle persone in Abruzzo: la forza per superare la tragedia di aver perso i loro cari. Questo vorrei donare loro, ed è proprio questo che non posso dargli.

E le parole qui si esauriscono, che tutto il resto mi sembra, ancora una volta, futile.

Nightmares


14 April 2009

For days I have been telling myself: I should write something about what happened in Abruzzo.
The problem is that I can not find the words. As much as I try, I can not find the skein of the skein.
Because of thoughts instead I have many.

So I prefer to tell something futile: it’s days since I’ve had nightmares.
I dreamed that they stole everything from me, I dreamed of losing my job, and tonight I dreamed they would evict me from home, and I cried, not knowing what to do.

I wake up sad, with the dream still stuck on me, like a bad dress.
I feel the weight of the shoulders, with the muscles that are a single block of painful stress that now I take too much effort to get rid of me, and I think I would sleep at least two days in a row, without even eating.

Then I go for coffee. And I remember that my sweet half honored me with a shiny new machine that makes a wonderful coffee.

I could lose everything, but it would be very difficult to live without the people around me.
And so for what has given something (a small contribution that is only a drop in the sea), as I strive to be useful in all this, one thing I can not give to those people in Abruzzo: the strength to overcome the tragedy of having lost their loved ones. I would like to give them this, and this is precisely what I can not give them.

And the words here are exhausted, that everything else seems to me, once again, futile.

3 commenti
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Niki

Togli, togli, a ben guardare rimangono solo le persone. Il resto si ricostruisce, una vita umana no.
E allo stesso modo, se togli tante parole, spesso anche inutili, rimangono i pensieri, che dicono molto di più.
A me dicono di esser grata anche per i piccoli atti di misericordia quotidiana: sapere che mio figlio dorme tranquillo nel suo letto, che per me sarà il mio té nella tazza che mi ha regalato lui, che ancora una volta ho trovato la forza di portare avanti un amore difficile al quale tengo molto.
Buona giornata e un sorriso.

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Cptuncino

:* niente da aggiungere.

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xlthlx

Niki, buona giornata a te :)
Capitana, un bacione :*

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