Con oggi, è il terzo giorno che i siti su cui stavo lavorando sono irragiungibili: martedì scorso i server sono stati sequestrati. Dopo circa un anno di lavoro, ero riuscita finalmente a far andare online il sito principale su cui avevo lavorato. Per quanto non fosse una meraviglia, non l’avessi nemmeno potuto fare come avrei voluto, avesse molti difetti alla base, era venuto benino, mi ci ero affezionata.
Non vederlo più online mi dispiace, e mi prepara per essere un’ottima candidata per l’ippica.

Stamattina, controllando per l’ennesima volta se per caso nel frattempo fosse risorto per grazia divina, mi è venuto in mente un motivetto.
O meglio, ho iniziato a canticchiare, senza rendermene conto, un motivetto. Poi piano piano mi sono venute le parole, così, spontaneamente. Quando poi sono arrivata al ritornello mi sono resa conto di cosa, esattamente, stava occupando in modo del tutto incoscio la mia mente.
Una canzone che ho sentito per la prima volta dal vivo più di vent’anni fa.
Ah, che incredibile meraviglia che è la mente umana.

La neve di maggio
rimbalzava superba
mentre io ramingo
giostravo sul prato

Ricordo bene
quando ti dissi
con grande calma
come Giucas Casella

Ma vaffanculo [rit.]

on air: Elio e le Storie Tese, Faro