Non paga del concerto dell’anno scorso, sono andata a vedere gli Asian Dub Foundation anche quest’anno.
Se al rolling stone l’acustica era da affanno, non lo era da meno alla Cascina Monluè.
Però quest’anno conoscevo a memoria tutte le canzoni e ho saltato per tutte e due le ore del concerto, nonostante il caldo.
Non so chi fossero i Kaal, di certo spero che non tentino di suonare mai più in vita loro, ma devo alla fine ringraziarli perché se non ci fossero stati loro non avrei visto maggior parte delle formazione degli ADF fermarsi vicino a noi mentre qualcuno gli diceva in inglese: ancora mezz’oretta, e poi potete cominciare.
Non credo che avrò mai più l’occassione di vederli così da vicino.
Confermo che dal vivo sono magnifici, che il bassista è un dio, anche il percussionista nonostante la sua somiglianza con ‘renato zero piu’ grassò fa la sua porca figura.
Certo che perdersi mentre uscivamo dalla Cascina e poi farsela a piedi da cinque giornate a casa sono stati momenti di panico, ma ne valeva la pena.
Un concerto come pochi.
E speriamo che il grandioso concerto di sabato prossimo sia altrettanto bello, che qua ci si sta già preparando. o meglio, qui ci si deve ancora riprendere.

ADF

Purtroppo niente foto, che il portacipria ™ le fa da schifo.