Evgenij Onegin è stata davvero magnifica. L’opera è bellissima, ma non mi aspettavo di meno da Čajkovskij, il primo compositore che abbia mai ascoltato in vita mia.
Tutti i cantanti bravissimi, anche come attori. La scenografia spartana ma di grande effetto, i costumi splendidi.
Il giovanissimo direttore d’orchestra una rivelazione: davvero bravo.
Il restaruro della Scala mi ha sinceramente convinto, e ho apprezzato i sottotitoli elettronici sulle poltroncine.
Non ho tuttavia avuto nessun accenno di schizofrenia perche’, a parte cose inquietanti come degli orrendi abiti da sera e in particolare una signora in gonna senza calze, che mi ha fatto sinceramente molta pena, sembrava di essere al cinema: stessa maleducazione. Cellulari che suonavano e coppie di persone che chiacchieravano degli affari loro durante la rappresentazione. E per finire molti sono andati via prima dell’inizio del terzo atto.
Cosa che pero’ non mi ha rovinato per nulla la magnifica serata. Non smettero’ mai di rinraziare di cuore la mia amica A. che ha reso possibile questa magia.