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I am not an early bird or a night owl. I am some form of permanently exhausted pigeon


Unisci i puntini


22 Novembre 2004

Cosa unira’ mai questi due articoli?

Mi consenta

MAURIZIO CRIPPA
presidente Confindustria Lombardia

> Bill Gates ha dichiarato che le aziende italiane soffrono di un grande gap tecnologico.
Cosa rispondono gli industriali?

>> Che lo sappiamo già.
Ne abbiamo piena consapevolezza.
Ma il gap riguarda più che altro il sistema Paese.

> Giocate al solito scaricabarile?

>> No, il fatto è che Bill Gates è poco informato.
La media azienda italiana non è meno sviluppata delle altre a livello tecnologico.
Quello che manca sono le infrastrutture.
Basti pensare alla diffusione di internet, che da noi è molto più lenta rispetto al resto d’Europa.

> Di chi è quindi la responsabilità?

>> Io credo che si tratti di un processo sociale naturale.
Con il tempo copriremo questo gap.
Ma certo se ad esempio la P.A. non rilascia documenti via internet, di strada ce ne è molta da fare.

> Bill Gates ha lanciato anche un allarme sullo scarso numero di studenti occidentali in materie scientifiche. E’ d’accordo?

>> Sì, siamo in un Paese più ‘umanistico’, dove si riempiono le facoltà di Scienze della comunicazione.
Quelle scientifiche sono più difficili, e in pochi hanno voglia di dedicarvisi.

> Però le aziende investono poco nella ricerca e per i giovani ci sono poche opportunità di lavoro.

>> Questo non è vero.
Il problema è che in Italia c’è un bassissimo livello di laureati.
Pensi che siamo al 17%, contro una media europea del 30%.

VALERIA BOBBI

Metro Milano, pag. 2

INSEGNANTI ITALIANI I MENO PAGATI D’EUROPA

Insegnanti e ingegneri italiani sono tra i meno pagati d’Europa.
Peggio di loro stanno infatti solo i colleghi portoghesi,
ultimi in classifica tra tutti gli Stati di Eurolandia.
All’estremo opposto gli insegnanti e gli ingegneri lussemburghesi
che possono invece contare su uno stipendio netto di circa
tre volte superiore rispetto a quello percepito in Italia.
A fare i calcoli è stata An, che in base ai dati Istat.

Metro Milano, pag. 3

Connect the dots


22 November 2004

What will these two articles unite?
Allow me

MAURIZIO CRIPPA
president of Confindustria Lombardia

& Gt; Bill Gates said that Italian companies suffer from a big technological gap.
What do industrials answer?

& Gt; & gt; That we already know.
We are fully aware of it.
But the gap concerns the country system more than anything else.

& Gt; Do you play the usual buck download?

& Gt; & gt; No, the fact is that Bill Gates is poorly informed.
The average Italian company is not less developed than others at the technological level.
What is missing is the infrastructure.
Just think of the spread of the internet, which we are much slower than the rest of Europe.

& Gt; Whose responsibility is then?

& Gt; & gt; I believe it is a natural social process.
Over time we will cover this gap.
But certainly if for example the P.A. does not release documents via the internet, there is a lot to do on the street.

& Gt; Bill Gates also issued an alarm on the low number of Western students in science subjects. Agree?

& Gt; & gt; Yes, we are in a more ‘humanistic’ country, where the faculties of communication sciences are filled.
Scientific ones are more difficult, and few people want to dedicate themselves to it.

& Gt; However, companies invest little in research and there are few job opportunities for young people.

& Gt; & gt; This is not true.
The problem is that in Italy there is a very low level of graduates.
You think we are at 17%, against a European average of 30%.

VALERIA BOBBI
Metro Milan, pag. 2
ITALIAN TEACHERS THE LESSON PAYS OF EUROPE

Italian teachers and engineers are among the lowest paid in Europe.
In fact, only the Portuguese colleagues are worse off than they are,
last in the ranking among all the States of Euroland.
At the opposite end, Luxembourg teachers and engineers
which can instead count on a net salary of approx
three times higher than that received in Italy.
To make the calculations was An, based on Istat data.
Metro Milan, pag. 3

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